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Etica e Sport

(A cura del dott. Francesco Alberti) Lo sport può avere una funzione educativa importante, basandosi, nella sua innata costituzione, al rispetto delle regole.

Proprio per questo l’educazione dell’individuo e quella sociale deve passare anche attraverso lo sport, inteso come componente imprescindibile della crescita individuale e sociale, sia dal lato del benessere che di rispetto di regole verso se stessi e di conseguenza verso gli altri.

La vita sociale, infatti, passa necessariamente attraverso l’uso di regole e lo sport, che di questa vita sociale fa parte in maniera imprescindibile, non può essere altro che palestra di vita in tal senso.

Si sente spesso ripetere che lo sport è lo specchio della vita, dove in esso, come nella esistenza personale tout court, si possono rinvenire le caratteristiche di darsi un obiettivo, programmare strategie, prendere decisioni, applicare la propria competenza sul campo, confrontarsi con spirito di collaborazione o di sfida con gli altri, mettere sul campo spirito di sacrificio e di abnegazione, raggiungere il successo e gioire per questo o accettare la sconfitta o un risultato negativo e per questo porre basi nuove per un successo futuro.

Questi sono gli insegnamenti che lo sport dovrebbe dare alle nuove generazioni, per prepararle in maniera cosciente alle sfide che le attendono nella vita adulta.

Lo sport, con le sue regole, può rappresentare quindi una grande opportunità formativa per i giovani, può aiutarli a costruire una sana cultura della convivenza e del rispetto degli altri, all´insegna di quella sana cultura del limite che dovrebbe essere alla base di ogni societa’ e civiltà[1].

Per questo motivo il rispetto delle regole e delle persone non è negoziabile, neanche in funzione del risultato da ottenersi; esso è rivolto non solo ai bambini ed ai giovani, praticanti sportivi di oggi e probabili campioni dello sport di domani ma comunque di sicuro cittadini del futuro, ma anche, e soprattutto, agli adulti che hanno un’influenza diretta o indiretta sulla educazione e la partecipazione dei giovani allo sport.

Il diritto delle nuove generazioni a praticare una attivita’ sportiva come fattore determinante di crescita personale al pari dell’istruzione scolastica o della educazione familiare, deve ritenersi elemento imprescindibile nelle politiche sociali di ogni governo.

E’ proprio dai giovani e dalla loro educazione morale che deve partire la costruzione del cittadino del domani e della societa’ del futuro; lo sport in questo deve essere considerato come elemento formidabile di crescita personale e sociale.

[1]  A. Edgar, Sport, Ethics of, in “Encyclopedia of Applied Ethics”, Academic Press, 1998, vol. 4, p. 210.