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La psicologia può… Contributi della psicologia agli sport della montagna

Giovani, Sport e Montagna

Convegno Nazionale di Formazione
10° edizione

Nel corso degli ultimi anni la psicologia dello sport e dell’esercizio si è definita come uno degli ambiti più promettenti delle scienze motorie e sportive, sia in termini di ricerca che di applicazione. La psicologia dello sport e dell’esercizio è oggi una disciplina riconosciuta a livello internazionale e dotata di specificità: si occupa dello studio scientifico dei comportamenti sportivi, oltre che delle ricadute applicative di queste conoscenze in contesti specifici e molto diversificati (Weinberg e Gould, 2015).

Il nostro Paese ha contribuito enormemente all’avvio di questa disciplina, le cui prospettive future di crescita e sviluppo sono molto incoraggianti. Le conoscenze della psicologia oggi sono applicate nell’ambito dello sport con l’obiettivo generale di migliorare la prestazione attraverso un sistematico e specifico allenamento di abilità psicologiche e mentali, ma anche con lo scopo di aumentare il divertimento e il piacere di praticare sport e di raggiungere una crescente soddisfazione per le proprie attività fisiche e sportive.

La finalità dello psicologo dello sport non è soltanto quella di sostenere l’atleta a migliorare la propria prestazione, ma anche facilitare il percorso di crescita personale nello sport aiutando ciascuno a sviluppare le proprie potenzialità. Come afferma Cox (2012), la psicologia dello sport non dovrebbe essere al servizio della mera ricerca della prestazione sportiva né tantomeno incoraggiare un atteggiamento finalizzato esclusivamente alla ricerca del risultato agonistico a tutti i costi. Il miglioramento della prestazione sportiva rappresenta certamente un obiettivo centrale per gli psicologi dello sport, che dovrebbe però essere bilanciato con il miglioramento delle potenzialità umane e degli aspetti personali e sociali degli atleti con cui si lavora: questo significa da parte degli psicologi dello sport occuparsi non solo dei fattori psicologici che influenzano la prestazione, ma anche curarsi degli effetti emozionali, cognitivi e sociali della pratica motoria e sportiva.

Come ambito scientifico specifico, la psicologia dello sport e dell’esercizio oggi è studiata in modo sistematico in molte strutture accademiche, internazionali e nazionali, e in alcuni Paesi esistono percorsi di studio strutturati per sostenere gli studenti a formarsi come psicologi dello sport, seguendo programmi di studio e di ricerca per acquisire adeguate conoscenze teoriche e affrontando esperienze pratiche e tirocini supervisionati per sviluppare competenze e capacità pratiche.

Gli psicologi dello sport oggi possono seguire percorsi professionali e carriere molto diverse, che possono essere sintetizzate in tre ruoli chiave: il ricercatore, il formatore e il consulente. La ricerca permette di conseguire l’avanzamento delle conoscenze scientifiche nell’ambito della psicologia dello sport. Il ruolo del formatore non si esaurisce in seno alle università in cui si tengono corsi specifici dedicati alla psicologia dello sport e dell’esercizio, ma interessa tutti quegli ambiti in cui è utile trasferire conoscenze e competenze legate alla psicologia dello sport agli operatori del sistema sportivo. Infine, il ruolo di consulente rappresenta il percorso professionale più scelto dagli psicologi dello sport italiani e stranieri. Molti psicologi operano come consulenti di atleti, team ed organizzazioni sportive, altri lavorano in staff interdisciplinari insieme a dirigenti, allenatori, preparatori fisici, medici dello sport, terapisti. Altri ancora sono inseriti in ambiti legati all’industria del fitness, alla promozione di programmi di promozione dell’attività fisica e dell’esercizio e operano con stakeholder e istituzioni pubbliche e private.

La decima edizione del Convegno “Giovani, Sport e Montagna” è dedicata a fare conoscere meglio la psicologia dello sport al servizio degli sport della montagna e mira a presentare alcuni ambiti di ricerca e di applicazione dedicati a temi chiave delle scienze motorie come l’ottimizzazione della prestazione, il recupero da un infortunio, l’utilizzo dello sport giovanile come contesto educativo e di crescita di talenti, la prevenzione del doping.

Il programma è consultabile QUI