2003

L’ingegnera incontra lo sport

La Fondazione Luigi Negrelli, in stretta sinergia con l’Ordine degli Ingegneri di Trento, ha dato il via ad una serie di momenti formativi e di approfondimento nell’ambito delle tecnologie applicate allo sport. I seminari saranno rivolti non solo agli ingegneri (per i quali sono previsti i crediti formativi professionali), ma aperti a tutti gli sportivi interessati.

Il primo seminario si è svolto lo scorso 25 febbraio a Rovereto nell’auditorium di Trentino Sviluppo. L’evento ha approfondito alcuni gli aspetti legati alla sicurezza nello sci alpino.
L’ingegner Giorgio Munaretto – responsabile Area Tecnica Sport di SPM Spa -; ha portato l’esperienza dell’azienda leader nella produzione di reti di protezione utilizzate nella maggior parte delle piste di coppa del mondo. Con un excursus corredato di filmati sull’evoluzione dei sistemi di protezione per le piste da sci, ha relazionato circa le campagne di prova, le modellazioni software e l’esperienza acquisita durante anni di attività in campo.

Marco Pastore – Racing Director di Dainese Spa -; ha presentato il progetto D-air® Ski: un sistema di protezione intelligente (I.P.S.) con tecnologia airbag nato per i piloti della MotoGP ora utilizzato anche dagli atleti e atlete in discesa libera. Il sistema è in grado di percepire una caduta imminente e innescare il gonfiaggio dell’airbag, aumentando il livello di sicurezza per lo sciatore.

L’ingegner Riccardo De Filippi – CEO di Motorialab Srl -; ha invece illustrato SAFE: un sistema completo per raccogliere, proteggere di mettere a disposizione in tempo reale agli addetti ai lavori i dati e le statistiche sulla sicurezza dell’area sciabile.

L’Ing. Claudio Compagni – Direttore di Esercizio e Dirigente sicurezza Funivie Folgarida Marilleva Spa -; ha portato il punto di vista di chi gestisce gli impianti: gli adempimenti normativi ed il lavoro quotidiano di chi ogni giorno opera per la sicurezza degli sportivi.
Ospite graditissimo, ma anche imprenditore impegnato nel contesto della sicurezza, è stato Pietro Vitalini – proprietario di Vitalini Performance Skiwaer -; membro della nazionale italiana di discesa libera e SuperG negli anni novanta.
Vitalini ha parlato del sistema ICE-KEY: tramite un microchip posto nella tuta dell’atleta che comunica con una App dedicata, in caso d’infortunio dello sciatore i soccorritori possono avere accesso in tempo reale alle informazioni mediche dell’atleta anche se questi non è in grado di fornirli perché svenuto o in stato di shock.
A moderare l’incontro l’ing. Marco Peterlini responsabile del settore sci alpino del comitato trentino FISI.

L’evento è stato pratrocinato dal CONI – Comitato Provinciale di Trento, FISI Comitato Trentino e Trentino Sviluppo.